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	<title>Il Berlinese</title>
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	<description>Per visitare meglio Berlino</description>
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		<title>Il Berlinese</title>
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		<title>Friedrichstrasse</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Feb 2009 19:31:51 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Piazze, strade, parchi]]></category>
		<category><![CDATA[Friedrichstrasse]]></category>

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		<description><![CDATA[Un tempo era la via dei negozi più eleganti e degli alberghi più lussuosi. La Friedrichstrasse è la via più lunga di Berlino e simbolica per la costruzione del Muro perché qui si trovava uno dei punti di frontiera, Checkpoint Charlie, dal 1961 al 1989. L’edificio a fianco alla stazione della S-Bahn Friedrichstrasse è soprannominato [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=berlinoblog.wordpress.com&amp;blog=5601681&amp;post=404&amp;subd=berlinoblog&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-447" title="p1000965" src="http://berlinoblog.files.wordpress.com/2009/02/p1000965.jpg?w=300&#038;h=199" alt="p1000965" width="300" height="199" /><span lang="EN-US">Un tempo era la via dei negozi più eleganti e degli alberghi più lussuosi. La Friedrichstrasse è la via più lunga di Berlino e simbolica per la costruzione del Muro perché qui si trovava uno dei punti di frontiera, Checkpoint Charlie, dal 1961 al 1989. L’edificio a fianco alla stazione della S-Bahn Friedrichstrasse è soprannominato Tränenpalast (il palazzo delle lacrime), perché era il luogo in cui i visitatori dall’ovest si dovevano separare dai loro parenti e amici che vivevano nella parte est<span> </span>Oggi il Tränenpalast è un monumento storico e s’impegna a mantenere la memoria della sua funzione di un tempo, offrendo regolarmente incontri tra diverse culture, anche al di là dei confini nazionali. Dopo la caduta del Muro la Friedrichstrasse è cambiata molto e, col passare degli anni, ha ripreso il suo splendore e la via oggi è affollata da negozi e ristoranti eleganti.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span lang="EN-US">Da non perdere: Il complesso Friedrichstadtpassagen, dove nel 1997 ha aperto la filiale berlinese delle Galeries Lafayette, è ideale per gli amanti dell’alta moda. È un sistema di tre isolati collegati tramite una galleria sotterranea molto elegante. Il primo isolato ospita le Galeries Lafayette, gli altri due il Quartier 205 e il Quartier 206. Le Galeries Lafayette sono state edificate dall’architetto parigino Jean Nouvel. Mentre i due blocchi rientrano nel programma dei tipici edifici della Berlino di pietra, il Quartier 205 è opera dell’architetto tedesco Oswald Mathias Ungers e il Quartier 206 è firmato dal prestigioso studio neworkese d’architettura Pei, Cobb, Freed &amp; Partner. L’interno delle Galeries Lafayette è completamente vetrato e le diverse fonti luminose, insieme a un gioco di specchi, creano un gioco di luci particolare. Attraverso gli specchi, l’interno si trasforma in un caleidoscopio che moltiplica i visitatori, facendo nascere un pubblico virtuale. </span></p>
<p><span style="color:black;" lang="IT"><strong><span style="font-family:&quot;" lang="IT"></span></strong></span><span style="font-size:12pt;line-height:115%;font-family:&quot;" lang="IT"><br />
</span></p>
<br />Pubblicato inPiazze, strade, parchi  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/berlinoblog.wordpress.com/404/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/berlinoblog.wordpress.com/404/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/berlinoblog.wordpress.com/404/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/berlinoblog.wordpress.com/404/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/berlinoblog.wordpress.com/404/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/berlinoblog.wordpress.com/404/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/berlinoblog.wordpress.com/404/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/berlinoblog.wordpress.com/404/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/berlinoblog.wordpress.com/404/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/berlinoblog.wordpress.com/404/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/berlinoblog.wordpress.com/404/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/berlinoblog.wordpress.com/404/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/berlinoblog.wordpress.com/404/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/berlinoblog.wordpress.com/404/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=berlinoblog.wordpress.com&amp;blog=5601681&amp;post=404&amp;subd=berlinoblog&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Opera</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Feb 2009 14:14:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>berlinoblog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Opera]]></category>

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		<description><![CDATA[Con ben tre teatri d’opera, finanziati dalla Stato, gli appasionati dell’opera sono liberi di scegliere quale spettacolo vogliaono visitare. Dato che l’opera a Berlino ha una lunga tradizione e una posizione importante nei cuori dei loro cittadini, anche gli spettacoli messi in scena sono tra i più grandiosi e importanti del paese. I prezzi dei [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=berlinoblog.wordpress.com&amp;blog=5601681&amp;post=337&amp;subd=berlinoblog&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span lang="IT">Con ben tre teatri d’opera, finanziati dalla Stato, gli appasionati dell’opera sono liberi di scegliere quale spettacolo vogliaono visitare. Dato che l’opera a Berlino ha una lunga tradizione e una posizione importante nei cuori dei loro cittadini, anche gli spettacoli messi in scena sono tra i più grandiosi e importanti del paese. I prezzi dei biglietti variano dai 9€ ai 120€, tutto sommato sono pagabili.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span lang="IT">Deutsche Oper</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><span lang="IT">La Deutsche Oper è il più grande teatro dell’opera di Berlino con un’assoluta supremazia musicale. Tutte le produzioni sono rappresentate nella loro lingua originale. Che l’edificio non sia molto raffinato passa in secondo piano visti tutti i vantaggi della messa in scena in lingua originale.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://www.deutscheoperberlin.de/">www.deutscheoperberlin.de</a></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Staatsoper Unter den Linden</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><span lang="IT">La Staatsoper Unter den Linden, un tempio delle arti in stile neoclassico, perfettamente adatto per fungere da sfondo ideale per il più antico teatro lirico di Berlino,. Nello stesso stile sono anche le sue produzioni che vanno dalle sfarzose opere barocche ai lavori più recenti.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://www.staatsoper-berlin.de/"><span lang="IT">http://www.staatsoper-berlin.de/</span></a></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span lang="IT">Komische Oper</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><span lang="IT">Nonostante il suo nome, che vuol dire <em>opera comica</em>, si tratta di un teatro d’altissimo livello. Nel suo repertorio troverete musical, opera buffa, operetta e danza.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://www.komische-oper-berlin.de/"><span lang="IT">http://www.komische-oper-berlin.de/</span></a></p>
<br />Pubblicato inOpera  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/berlinoblog.wordpress.com/337/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/berlinoblog.wordpress.com/337/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/berlinoblog.wordpress.com/337/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/berlinoblog.wordpress.com/337/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/berlinoblog.wordpress.com/337/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/berlinoblog.wordpress.com/337/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/berlinoblog.wordpress.com/337/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/berlinoblog.wordpress.com/337/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/berlinoblog.wordpress.com/337/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/berlinoblog.wordpress.com/337/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/berlinoblog.wordpress.com/337/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/berlinoblog.wordpress.com/337/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/berlinoblog.wordpress.com/337/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/berlinoblog.wordpress.com/337/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=berlinoblog.wordpress.com&amp;blog=5601681&amp;post=337&amp;subd=berlinoblog&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Teatro</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Feb 2009 14:13:25 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[Oltre cento palcoscenici, una vasta gamma di allestimenti, un panorama ricco di compagnie itineranti e sperimentali, sono gli ingredienti che il mondo del teatro berlinese offre. Per chi parla bene il tedesco, vale la pena visitare uno dei palcoscenici principali. Ma anche con buone conoscenze dell’inglese non si resta a mani vuote. Informazioni sui teatri [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=berlinoblog.wordpress.com&amp;blog=5601681&amp;post=335&amp;subd=berlinoblog&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span lang="IT">Oltre cento palcoscenici, una vasta gamma di allestimenti, un panorama ricco di compagnie itineranti e sperimentali, sono gli ingredienti<span> </span>che<span> </span>il mondo del teatro berlinese offre. Per chi parla bene il tedesco, vale la pena visitare uno dei palcoscenici principali. Ma anche con buone conoscenze dell’inglese non si resta a mani vuote.<span> </span>Informazioni sui teatri sperimentali più piccoli si trovano sul sito </span><a href="http://www.berlin-buehnen.de/"><span lang="IT">www.berlin-buehnen.de</span></a><span lang="IT"> . </span></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span lang="IT">Volksbühne</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><span lang="IT">Grazie allo spirito provocatorio del suo direttore, Frank Castorf, e il suo collega Christoph Schlingensief, le produzioni della Volksbühne sono spesso radicali, provocatori e innovative e rispecchiano l’atmosfera del quartiere dove si trova il teatro, vale a dire Prenzlauer Berg.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://www.volksbuehne-berlin.de/"><span lang="IT">http://www.volksbuehne-berlin.de/</span></a></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span lang="IT">Berliner Ensemble</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><span lang="IT">Il famoso teatro, fondato da Bertolt Brecht, è situato nel quartiere Mitte e dal 1999 viene diretto dal regista Claus Peymann.<span> </span>Tra gli allestimenti si trovano soprattutto i lavori di Brecht e alcune opere moderne austriache. Tutto è ambientato in un edificio sfarzoso che vale la pena di essere visto.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span lang="IT">http://www.berliner-ensemble.de/</span></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span lang="IT">Maxim Gorki Theater</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><span lang="IT">Il Maxim Gorki, uno dei più apprezzati palcoscenici cittadini, offre al suo pubblicco un ricco programma di opera sia moderne che tradizionali. È il culmine perfetto dopo una passeggiata lungo Unter den Linden. </span></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://www.gorki.de/">http://www.gorki.de/</a></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Hebbel am Ufer</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><span lang="IT">L’Hebbel Theater consiste di tre palcoscenici il cui repertorio si incentra soprattutto sul teatro drammatico moderno, sperimentale e la danza. E ideale a chi piace il teatro d’avanguardia.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://www.hebbel-am-ufer.de/"><span lang="IT">http://www.hebbel-am-ufer.de/</span></a></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span lang="IT">English Theatre Berlin</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><span lang="IT">L’English Theatre Berlin è il centro del teatro anglofono di Berlino ed offre una vasta varietà di produzioni.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://www.etberlin.de/"><span lang="IT">http://www.etberlin.de</span></a></p>
<br />Pubblicato inTeatro  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/berlinoblog.wordpress.com/335/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/berlinoblog.wordpress.com/335/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/berlinoblog.wordpress.com/335/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/berlinoblog.wordpress.com/335/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/berlinoblog.wordpress.com/335/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/berlinoblog.wordpress.com/335/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/berlinoblog.wordpress.com/335/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/berlinoblog.wordpress.com/335/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/berlinoblog.wordpress.com/335/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/berlinoblog.wordpress.com/335/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/berlinoblog.wordpress.com/335/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/berlinoblog.wordpress.com/335/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/berlinoblog.wordpress.com/335/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/berlinoblog.wordpress.com/335/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=berlinoblog.wordpress.com&amp;blog=5601681&amp;post=335&amp;subd=berlinoblog&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Cinema</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Feb 2009 14:09:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>berlinoblog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>

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		<description><![CDATA[Per quanto riguarda la storia del cinema, Berlino, o meglio Max Skladanowsky , ha svolto un ruolo pionieristico. Il sopranominato Max Skladanowsky inventò nel 1895 un prototipo del proiettore e aprì la strada alla prima proiezione di un film commerciale a Berlino. Con questo evento la città divenne presto il centro del cinema. Nel 1910 [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=berlinoblog.wordpress.com&amp;blog=5601681&amp;post=332&amp;subd=berlinoblog&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span lang="EN-US">Per quanto riguarda la storia del cinema, Berlino, o meglio <strong>Max Skladanowsky</strong> , ha svolto un ruolo pionieristico. Il sopranominato Max Skladanowsky inventò nel <strong>1895</strong> un prototipo del proiettore<span> </span>e aprì la strada alla prima proiezione di un film commerciale a Berlino. Con questo evento la città divenne presto il centro del cinema. Nel <strong>1910 </strong>Berlino aveva 139 cinema, mentre oggi le sale cinematografiche sono circa 265 e l’offerta varia da sale minuscule ai moderni multisala. </span></p>
<p style="text-align:justify;"><span lang="EN-US">Sotto trovate un piccolo elenco dei cinema che proiettano film in lingua originale. </span></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span lang="EN-US">Filmtheater Hackesche Höfe</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><span lang="EN-US">Il cinema è ambientato nel quartiere delle gallerie e night life, cioè nelle Hackesche Höfe. Lo consiglio caldamente ai fan di Nanni Moretti (adesso in programma), che dopo aver visto il film ne possono discutere in un bel<span> </span>bar. Per migliori informazioni: </span><a href="http://www.hackesche-hoefe.org/"><span lang="EN-US">www.hackesche-hoefe.org</span></a></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span lang="EN-US">Babylon</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><span lang="IT">Il cinema Babylon potrebbe interessare a chi si volesse rilassare dopo tanti giorni passati alla scoperta di Berlino. In collaborazione con l´Istituto italiano di Cultura il cinema offre ogni domenica alle 16 &#8220;Cinemaperitivo: vi raccontiamo l´Italia&#8221; , una rassegna di proiezioni seguite da aperitivo all´interno del cinema. </span><span lang="EN-US">Inoltre vale la pena vedere i film muti che ogni tanto vengono proiettati. Per migliori informazioni: </span><a href="http://www.babylonberlin.de/-"><span lang="EN-US">http://www.babylonberlin.de/-</span></a></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span lang="EN-US">Moviemento</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><span lang="EN-US">Il Moviemento è il più antico cinema di Berlino che nella sua sala indipendente proietta una vasta gamma di film internazionali e tedeschi. Per migliori informazioni:</span><span lang="EN-US"> </span><a href="http://www.moviemento.de/"><span lang="EN-US">http://www.moviemento.de/</span></a></p>
<p style="text-align:justify;"><span lang="EN-US">Oggi il centro cinematografico della Germania si trova a Monaco, ma ciònonostante Berlino svolge ancora un ruolo importante nel mondo dei film e del cinema. È Berlino che ospitata la maggior parte delle anteprime dei film internazionali e soprattutto l’appuntamento più importante dell’anno, cioè, il Festival internazionale del Cinema di Berlino, o meglio la Berlinale, che dal 1951 fa impazzire tutti gli amanti del cinema con la proiezione di circa 750 film. Alcuni dei film concorrono per i prestigiosi Orso d’Oro e Orso d’Argento. </span></p>
<p style="text-align:justify;"><span lang="EN-US">Conto alla rovescia è cominciato, il prossimo Festival avrà luogo dal 5 fino al 15 febbraio. Per migliori informazioni: </span>﻿<span> </span><a href="http://www.berlinale.de/de/HomePage.html"><span lang="EN-US">http://www.berlinale.de/de/HomePage.html</span></a></p>
<p style="text-align:justify;"><span lang="EN-US">I turisti che sono interessati alla storia del cinema tedesco e vogliono dare uno sguardo dietro le quinte degli effetti speciali, non possono perdere l’occasione di visitare il Filmmuseum Berlin. Il museo si trova vicino al Potsdamer Platz e sorprende i suoi visitatori con una stanza rivestita di specchi proveniente dal set del film “Il gabinetto del dottor Caligari”. </span><span lang="EN-GB">Inoltre è anche una mostra sull’opera di Alfred Hitchcock. </span><span lang="EN-US">Per migliori informazioni: </span><a href="http://www.filmmuseum-berlin.de/"><span lang="EN-US">http://www.filmmuseum-berlin.de/</span></a></p>
<br />Pubblicato inCinema  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/berlinoblog.wordpress.com/332/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/berlinoblog.wordpress.com/332/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/berlinoblog.wordpress.com/332/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/berlinoblog.wordpress.com/332/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/berlinoblog.wordpress.com/332/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/berlinoblog.wordpress.com/332/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/berlinoblog.wordpress.com/332/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/berlinoblog.wordpress.com/332/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/berlinoblog.wordpress.com/332/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/berlinoblog.wordpress.com/332/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/berlinoblog.wordpress.com/332/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/berlinoblog.wordpress.com/332/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/berlinoblog.wordpress.com/332/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/berlinoblog.wordpress.com/332/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=berlinoblog.wordpress.com&amp;blog=5601681&amp;post=332&amp;subd=berlinoblog&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Il Muro</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Feb 2009 00:44:15 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Il Muro]]></category>

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		<description><![CDATA[Costruito il 13 agosto 1961 il Muro di Berlino ha separato la città per 28 anni. La barriera in cemento, considerata un simbolo della Cortina di ferro, è stata smantellata il 9 novembre 1989. La caduta del Muro di Berlino aprì la strada per la riunificazione tedesca che fu formalmente conclusa il 3 ottobre 1990. [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=berlinoblog.wordpress.com&amp;blog=5601681&amp;post=315&amp;subd=berlinoblog&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span lang="IT"><img class="alignright size-medium wp-image-356" title="Il Muro" src="http://berlinoblog.files.wordpress.com/2009/02/025.jpg?w=300&#038;h=198" alt="Il Muro" width="300" height="198" /></span></p>
<p style="text-align:justify;"><!--[if gte mso 9]&gt;  Normal 0 21        &lt;![endif]--><!--  /* Font Definitions */  @font-face 	{font-family:Calibri; 	panose-1:2 15 5 2 2 2 4 3 2 4; 	mso-font-charset:0; 	mso-generic-font-family:swiss; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:-1610611985 1073750139 0 0 159 0;}  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-parent:""; 	margin-top:0cm; 	margin-right:0cm; 	margin-bottom:10.0pt; 	margin-left:0cm; 	line-height:115%; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:11.0pt; 	font-family:Calibri; 	mso-fareast-font-family:Calibri; 	mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-language:EN-US;} p 	{margin-top:0cm; 	margin-right:0cm; 	margin-bottom:10.0pt; 	margin-left:0cm; 	line-height:115%; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:Calibri; 	mso-fareast-language:EN-US;} @page Section1 	{size:612.0pt 792.0pt; 	margin:70.85pt 70.85pt 2.0cm 70.85pt; 	mso-header-margin:36.0pt; 	mso-footer-margin:36.0pt; 	mso-paper-source:0;} div.Section1 	{page:Section1;} --><!--[if gte mso 10]&gt; &lt;!   /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Normale Tabelle"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman";} --> <!--[endif]--><span lang="IT">Costruito il <strong>13 agosto 1961</strong> il Muro di Berlino ha separato la città per 28 anni. La barriera in cemento, considerata un simbolo della Cortina di ferro, è stata smantellata il <strong>9 novembre 1989</strong>. La caduta del Muro di Berlino aprì la strada per la riunificazione tedesca che fu formalmente conclusa il <strong>3 ottobre 1990</strong>.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span lang="IT">Durante gli anni del Muro tanta gente provò a fuggire dalla prigione di Berlino Est nel tentativo di raggiungere la parte Ovest. Un misto tra disperazione, speranza e il desiderio di avere una vita migliore spinse molti verso l’abbraccio mortale delle guardie comuniste della Repubblica Democratica Tedesca. Il museo di Checkpoint Charlie dà una migliore impressione della creatività e delle idee che ebbero i berlinesi dell’Est per fuggire. Purtroppo i tentativi di superare il muro hanno portato la morte a 133 persone.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span lang="IT">La decisione sulla divisione della Germania, e di Berlino in quattro settori controllati e amministrati da Unione Sovietica, Stati Uniti d&#8217;America, Regno Unito e Francia, fu presa nel <strong>1945,</strong> nel corso della conferenza di <strong>Yalta</strong>. Il settore più esteso che occupava la maggior parte della metà orientale di Berlino (Friedrichshain, Köpenick, Lichtenberg, Mitte, Pankow, Prenzlauer Berg, Treptow e Weißensee) era controllato dai sovietici. Nel <strong>1948</strong>, il &#8220;Blocco di Berlino&#8221; da parte dell&#8217;Unione Sovietica portò all&#8217;attuazione del Ponte aereo per Berlino Est da parte degli Alleati.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span lang="IT">Dal <strong>1949</strong> i tre settori controllati da Stati Uniti d&#8217;America, Francia e Gran Bretagna (Berlino Ovest), anche se nominalmente indipendenti, in effetti facevano parte della Germania Ovest completamente circondata dalla Germania Est.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span lang="IT">Inizialmente ai cittadini di Berlino era permesso di circolare liberamente tra tutti i settori, ma con lo sviluppo della Guerra Fredda i movimenti vennero limitati; il confine tra Germania Est e Germania Ovest venne chiuso nel <strong>1952</strong> e l&#8217;attrazione dei settori occidentali di Berlino per i cittadini della Germania Est aumentò. Circa 2,5 milioni di tedeschi dell&#8217;Est passarono ad Ovest tra il <strong>1949</strong> e il <strong>1961</strong>.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span lang="IT">Quando la fuga divenne troppo pericolosa per la politica della Repubblica Democratica Tedesca, il regime comunista della Germania Est iniziò la costruzione di un muro attorno ai tre settori occidentali nella notte tra il <strong>12</strong> e il <strong>13 agosto 1961</strong> a Berlino Est. Mentre nei primi giorni la divisione consisteva in filo spinato, già il <strong>15 agosto</strong> iniziarono i lavori di costruzione con gli elementi di cemento e di pietra. Alcune persone approfittarono inizialmente delle parti difettose del Muro per poter fuggire verso l&#8217;Ovest, ma il regime dell’Est reagì alla situazione e nel corso degli anni successivi migliorò la sorveglianza della frontiera. Unici punti di passaggio tra l&#8217;Est e l&#8217;Ovest erano quello al Checkpoint Charlie e quello situato vicino a Friedrichstrasse con la grande sala d&#8217;attesa ed il cosiddetto Tränenpalast (il palazzo delle lacrime).</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span lang="IT">La separazione finì il <strong>9 novembre 1989</strong> con la decisione del Consiglio dei Ministri della Repubblica Democratica Tedesca sull’apertura delle frontiere e l’abbattimento del Muro. </span></p>
<p style="text-align:justify;"><span lang="IT">Tanti turisti che vengono a Berlino alla ricerca del Muro vengono sorpresi dal fatto che il Muro è quasi totalmente scomparso. A testimonianza dell’esistenza del Muro rimangono mattonelle in pietra che ripercorrono l’andamento del Muro. I segni della divisione sono altrove: costruzioni socialiste, nomi di vie alla gloria degli eroi della rivoluzione.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span lang="IT"><span> </span>La riunificazione della Germania, il <strong>3 ottobre 1990</strong>, portò Berlino ad essere di nuovo la capitale tedesca per poi, dal <strong>1999</strong>, divenire la sede del governo federale e quindi il centro della politica tedesca. Dal <strong>19 aprile 1999</strong> il parlamento si riunisce nel Bundestag che si trova nel vecchio palazzo del Reichstag. L’attrazione che attira molti turisti è la sua nuova cupola di vetro.</span></p>
<br />Pubblicato inUncategorized  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/berlinoblog.wordpress.com/315/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/berlinoblog.wordpress.com/315/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/berlinoblog.wordpress.com/315/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/berlinoblog.wordpress.com/315/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/berlinoblog.wordpress.com/315/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/berlinoblog.wordpress.com/315/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/berlinoblog.wordpress.com/315/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/berlinoblog.wordpress.com/315/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/berlinoblog.wordpress.com/315/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/berlinoblog.wordpress.com/315/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/berlinoblog.wordpress.com/315/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/berlinoblog.wordpress.com/315/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/berlinoblog.wordpress.com/315/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/berlinoblog.wordpress.com/315/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=berlinoblog.wordpress.com&amp;blog=5601681&amp;post=315&amp;subd=berlinoblog&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Schloss Bellevue</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Feb 2009 11:02:11 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Monumenti]]></category>
		<category><![CDATA[Castello di Bellevue]]></category>

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		<description><![CDATA[Il castello di Bellevue (Schloss Bellevue) si trova a nord della Grande Stella (Großen Stern) nel quartiere Tiergarten. Il castello venne costruito nel 1785. Il suo progetto incluse anche parti di un edificio preesistente. È il primo edificio in stile neoclassico costruito in Germania ed è composto da una struttura centrale con 19 ordini di [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=berlinoblog.wordpress.com&amp;blog=5601681&amp;post=216&amp;subd=berlinoblog&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-343" title="Schloss Bellevue" src="http://berlinoblog.files.wordpress.com/2009/02/dsc_50461.jpg?w=300&#038;h=199" alt="Schloss Bellevue" width="300" height="199" />Il <strong>castello di Bellevue</strong> (Schloss Bellevue) si trova a nord della Grande Stella (Großen Stern) nel quartiere Tiergarten. <span lang="EN-GB">Il castello venne costruito nel 1785. Il suo progetto incluse anche parti di un edificio preesistente. È il primo edificio in stile neoclassico costruito in Germania ed è composto da una struttura centrale con 19 ordini di finestre, con due ali laterali denominate rispettivamente: <span>Damenflügel</span> (ala delle Dama) e <span>Spreeflügel</span> (ala della Sprea). Il corpo centrale del castello presenta sulla facciata colonne in stile corinzio. Fu utilizzato prima come residenza estiva da parte del principe Ferdinando, fino alla sua morte avvenuta nel 1813, il castello venne usato successivamente dal figlio, fino a quando nel 1844 l’edificio venne rilevato da Federico Guglielmo IV di Prussia. Quest’ultimo organizzò in un’ala del castello una mostra permanente di quadri. Durante la prima guerra mondiale l’edificio venne usato dal comando militare dell’epoca. </span>Dal 1935 in poi, invece, venne trasformato in un museo etnografico. Nel 1938 venne nuovamente modificato, su progetto dell’architetto Paul Baumgarten, per diventare un albergo per gli ospiti del regime nazista. Durante la seconda guerra mondiale il palazzo fu raso al suolo, la ricostruzione si orientò sui proggetti originari, cosiché elementi come la sala da ballo ovale, proggettata da Carl Gotthard Langhaus, mantengono la loro forma originaria. <span lang="EN-GB">Dopo la riunificazione della Germania, il castello fu sottoposto a nuovi restauri e dal 1994 ad oggi è residenza ufficiale del presidente tedesco. La parte ovest del palazzo ospita un parco in stile inglese ed è aperto al pubblico.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span lang="EN-GB">Come arrivare </span><span style="font-family:Wingdings;" lang="EN-GB"><span>-</span></span><span lang="EN-GB"> Fermata: Bellevue (S3, S5, S7, S75, S9) – Bus: 100, 187</span></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">
<br />Pubblicato inMonumenti  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/berlinoblog.wordpress.com/216/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/berlinoblog.wordpress.com/216/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/berlinoblog.wordpress.com/216/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/berlinoblog.wordpress.com/216/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/berlinoblog.wordpress.com/216/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/berlinoblog.wordpress.com/216/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/berlinoblog.wordpress.com/216/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/berlinoblog.wordpress.com/216/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/berlinoblog.wordpress.com/216/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/berlinoblog.wordpress.com/216/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/berlinoblog.wordpress.com/216/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/berlinoblog.wordpress.com/216/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/berlinoblog.wordpress.com/216/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/berlinoblog.wordpress.com/216/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=berlinoblog.wordpress.com&amp;blog=5601681&amp;post=216&amp;subd=berlinoblog&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Fernsehturm</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Feb 2009 11:01:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Torre della Televisione]]></category>

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		<description><![CDATA[La Torre della Televisione (Fernsehturm) è uno dei simboli più marcanti di Berlino. Questa torre fu costruita per un semplice motivo, la DDR (Repubblica Democratica Tedesca) aveva bisogno di una torre d’emittenza su scala regionale. Naturalmente la torre aveva anche la funzione di creare un simbolo che rappresentasse il potere socialista all’interno della Germania. Gli [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=berlinoblog.wordpress.com&amp;blog=5601681&amp;post=213&amp;subd=berlinoblog&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-428" title="p1000492" src="http://berlinoblog.files.wordpress.com/2009/02/p1000492.jpg?w=199&#038;h=300" alt="p1000492" width="199" height="300" /></p>
<p>La <strong>Torre della Televisione</strong> (Fernsehturm) è uno dei simboli più marcanti di Berlino. <span lang="EN-GB">Questa torre fu costruita per un semplice motivo, la DDR (Repubblica Democratica Tedesca) aveva bisogno di una torre d’emittenza su scala regionale. Naturalmente la torre aveva anche la funzione di creare un simbolo che rappresentasse il potere socialista all’interno della Germania. Gli architetti Fritz Dieter e Günter Franke in collaborazione con ingegnieri svedesi presentarono il proggetto per la torre, la cui erezione iniziò nel 1965. Nel 1969 la torre potè essere messa in funzione, con i suoi 368m d’altezza (inclusa l’antenna) è l’architettura più alta della città. A 203m d’altezza si trova un’osservatorio, 4m più in alto si trova il Telecafé, il quale si gira sulla propria asse ogni mezz’ora. Con il buon tempo è possibile estendere il proprio sguardo per 40 Km.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span lang="EN-GB">Come arrivare: (S3, S5, S7, S75, S9, U2, U5)</span></p>
<br />Pubblicato inMonumenti  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/berlinoblog.wordpress.com/213/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/berlinoblog.wordpress.com/213/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/berlinoblog.wordpress.com/213/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/berlinoblog.wordpress.com/213/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/berlinoblog.wordpress.com/213/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/berlinoblog.wordpress.com/213/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/berlinoblog.wordpress.com/213/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/berlinoblog.wordpress.com/213/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/berlinoblog.wordpress.com/213/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/berlinoblog.wordpress.com/213/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/berlinoblog.wordpress.com/213/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/berlinoblog.wordpress.com/213/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/berlinoblog.wordpress.com/213/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/berlinoblog.wordpress.com/213/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=berlinoblog.wordpress.com&amp;blog=5601681&amp;post=213&amp;subd=berlinoblog&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		</media:content>

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		<title>Reichstag</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Feb 2009 10:53:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>berlinoblog</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Reichstag]]></category>

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		<description><![CDATA[Il palazzo del Reichstag di Berlino venne costruito come sede di riunione del Reichstag, il parlamento del Reich tedesco. Venne inaugurato nel 1894 ed è tornato ad essere la sede del parlamento tedesco nel 1999. Il 18 gennaio 1871 con la proclamazione dell’Impero Tedesco, Berlino venne proclamata capitale dell’Impero. In precedenza il parlamento si era [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=berlinoblog.wordpress.com&amp;blog=5601681&amp;post=209&amp;subd=berlinoblog&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-352" title="Reichstag" src="http://berlinoblog.files.wordpress.com/2009/02/dsc_02971.jpg?w=300&#038;h=199" alt="Reichstag" width="300" height="199" /></p>
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<p style="text-align:justify;"><a name="Costruzione"></a><span lang="EN-GB">Il 18 gennaio 1871 con la proclamazione dell’Impero Tedesco, Berlino venne proclamata capitale dell’Impero. In precedenza il parlamento si era riunito nella manufattura di porcellana imperiale in via Lipsia (Leipziger Strasse) Nr.74; ma questo domicilio provvisorio era ritenuto troppo piccolo. Nel 1872 venne promosso un concorso architettonico per la costruzione di un nuovo edificio, cui parteciparono 103 candidati. Purtroppo i lavori di costruzione non iniziarono che dieci anni dopo. Il ritardo fu causato da vari problemi riguardanti l’acquisto del terreno per il palazzo e dalle discussioni tra Guglielmo I di Germania, Otto von Bismarck e i membri del Reichstag su come si sarebbero dovuti eseguire i lavori.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span lang="EN-GB">Nel 1882 si tenne un altro concorso architettonico cui parteciparono 189 architetti. Questa volta il vincitore, l’architetto di Francoforte Paul Wallot, fu messo nella posizione di poter mettere in atto il suo progetto. Il 9 giugno 1884, la prima pietra venne finalmente posata da Guglielmo I. L’edificio originale venne lodato soprattutto per la costruzione di una cupola di vetro e acciaio, un capolavoro della tecnica dell’epoca.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><a name="La_prima_guerra_mondiale"></a><span lang="EN-GB">Dopo la fine della prima guerra mondiale l’Imperatore abdicò durante le giornate rivoluzionarie del 1918 e Philipp Scheidemann proclamò la costituzione della repubblica da una delle balconate del <span>Reichstag</span> il 9 novembre. Dal 1919 al 1933, dopo la proclamazione della costituzione, l’edificio continuò ad essere la sede del parlamento della Repubblica di Weimar.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><a name="Il_nazismo_e_la_seconda_guerra_mondiale"></a><span lang="EN-GB">Dopo la nomina di Adolf Hitler a Cancelliere del Reich, il 30 gennaio 1933, il Palazzo venne incendiato il 27 febbraio 1933 in circostanze che ancora oggi restano avvolte nel mistero. Questo avvenimento fornì una preziosa occasione ai nazisti per sospendere gran parte dei diritti civili garantiti dalla costituzione del 1919.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span lang="EN-GB">Contrariamente al credo popolare, durante i dodici anni del Terzo Reich, il Palazzo del <span>Reichstag</span> non venne per usato le sessioni parlamentari. </span>Le poche volte che il <span>Reichstag</span> si riunì, lo fece presso la <em>Kroll Oper</em>, un ex palazzo dell’opera posto di fronte al Palazzo del <span>Reichstag</span>. Il Palazzo, che dopo l’incendio era inutilizzabile, venne usato per presentazioni propagandistiche e, durante la seconda guerra mondiale, per scopi militari.</p>
<p style="text-align:justify;"><span lang="EN-GB">Quello che restava del Palazzo incendiato venne ulteriormente danneggiato dai bombardamenti aerei della seconda guerra mondiale. Durante l’assedio di Berlino del 1945, l’Armata Rossa si pose come obiettivo principale proprio il Palazzo del Reichstag, per ragioni non del tutto chiare, in quanto il Reichstag (Parlamento) non aveva nessuna funzione politica, militare o strategica. A ricordare questo fatto vi è la famosa foto scattata dal fotografo di guerra ucraino Evgenij Chaldej, che fissa l’istante in cui i soldati dell’Armata Rossa issarono la Bandiera Rossa dell’Unione Sovietica su una delle torri del palazzo. </span></p>
<p style="text-align:justify;"><span lang="EN-GB">Con l’innalzamento del Muro nel 1961, la città venne divisa in due settori, occidentale ed orientale. Il palazzo rimase all’interno di Berlino Ovest, ma a soli pochi metri dal confine con il settore sovietico.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span lang="EN-GB">Durante il blocco di Berlino, un enorme numero di berlinesi si riunirono davanti all’edificio il 9 settembre 1948, l’allora sindaco di Berlino Ovest, Ernst Reuter, tenne un famoso discorso che si concluse con l’appello: “<span>Ihr Völker der Welt, schaut auf diese Stadt!”</span> (Popoli del mondo, guardate su questa città!)</span></p>
<p style="text-align:justify;"><a name="Il_dopoguerra"></a><span lang="EN-GB">Dopo la seconda guerra mondiale il palazzo era sostanzialmente in rovine e poiché nel 1949 la capitale della Germania Ovest era stata spostata a Bonn, non aveva più una reale utilità. Tuttavia nel 1956, dopo alcuni dibattiti, si decise che il <span>Reichstag</span> non sarebbe stato abbattuto, ma restaurato. Un altro concorso venne indetto dal quale uscì vincitore l’architetto Paul Baumgarten, che ricostruì l’edificio dal 1961 al 1964. </span></p>
<p style="text-align:justify;"><span lang="EN-GB">A causa delle disposizioni previste per Berlino dagli Alleati nel 1971, il così detto Trattato delle quattro potenze, al <span>Bundestag</span>, ovvero il parlamento della Repubblica Federale Tedesca, non era permesso riunirsi formalmente a Berlino. Fino al 1990 il palazzo venne usato solo per occasionali incontri di rappresentanza e per una mostra ampiamente lodata sulla storia della Germania, chiamata: “<span>Fragen an die deutsche Geschichte”</span> (Domande alla storia tedesca).</span></p>
<p style="text-align:justify;"><a name="Dopo_la_riunificazione_della_Germania"></a><span lang="EN-GB">La cerimonia ufficiale della Riunificazione tedesca, del 3 ottobre 1990, si tenne nel Palazzo del <span>Reichstag</span> alla presenza del <span>Cancelliere</span> Helmut Kohl e di altre figure importanti. Il giorno dopo, il parlamento della Germania unita si riunì con un atto simbolico nel Palazzo del <span>Reichstag</span>. Anche se a quel tempo il ruolo di Berlino non era stato ancora deciso e solo dopo un feroce dibattito, conclusosi il 20 giugno 1991, si stabilì che sia il governo che il parlamento venissero spostati a Berlino.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><a name="L.27ultimo_restauro"></a><span lang="EN-GB">Nel 1992 l’architetto brittanico Sir Norman Foster vinse un altro concorso architettonico per la ricostruzione dell’edificio. Nel 1995 prima dell’inizio della ricostruzione, il Reichstag venne avvolto da una stoffa argentata ad opera dall’artista Christo, attraendo milioni di visitatori.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span lang="EN-GB">Durante la ricostruzione, il palazzo venne completamente svuotato, anche i cambiamenti fatti dal lavoro di Baumgarten vennero eliminati, unica eccezione furono i muri esterni. I seggi del parlamento vennero trasferiti al <span>Reichstag</span> nell’aprile del 1999. La ricostruzione venne ampiamente considerata un successo ed è diventata un’attrazione turistica anche perché il <span>Reichstag</span>, e soprattutto la grande cupola di vetro, eretta sul tetto in memoria dell’originale del 1894, offrono una delle vedute panoramiche più attraenti per i visitatori di Berlino, dando una vista notevole della città, specialmente di notte. La cupola è aperta al pubblico, senza necessità di prenotazione, anche se le code per l’attesa possono essere molto lunghe, specialmente d’estate.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span lang="EN-GB">Come arrivare </span><span style="font-family:Wingdings;" lang="EN-GB"><span>à</span></span><span lang="EN-GB"> Fermata: Unter den Linden (S1, S2, S26, S25) – Bus: 100, 248</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span lang="EN-GB"> </span></p>
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		<title>Il Duomo</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Nov 2008 19:40:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il Duomo di Berlino (Berliner Dom) ha una storia che inizia nel 1465 con l’erezione della cappella di St. Erasmus nel castello principesco a Cölln presso il colleggiato nelle vicinanze del fiume Spree. L’odierna denominazione di Duomo deriva dall’allora definizione che si dava di questo tipo di colleggiate. Il principe Joachim II fece spostare la [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=berlinoblog.wordpress.com&amp;blog=5601681&amp;post=164&amp;subd=berlinoblog&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span lang="EN-GB"><img class="alignleft size-medium wp-image-346" title="Duomo" src="http://berlinoblog.files.wordpress.com/2008/11/p1000481.jpg?w=300&#038;h=199" alt="Duomo" width="300" height="199" />Il <strong>Duomo di Berlino</strong> (Berliner Dom) ha una storia che inizia nel 1465 con l’erezione della cappella di St. Erasmus nel castello principesco a Cölln presso il colleggiato nelle vicinanze del fiume Spree. L’odierna denominazione di Duomo deriva dall’allora definizione che si dava di questo tipo di colleggiate. Il principe Joachim II fece spostare la colleggiata presso l’ex chiesa dominicana situata a sud del castello. Nel 1539 con l’appoggio di Martin Luther il principe introdusse la riforma e il Duomo divenne una chiesa luterana. Nel 1608 il Duomo fu nominato parrochia superiore di Cölln. Tra il 1747-50 Federico il Grande fece erigere, secondo i progetti di Johann Boumann d. Ä., un’edificio in stile barocco nella parte nord del castello, il vecchio Duomo fu abbattuto dopo che le bare custodite al suo interno furono trasferite. L’imperatore<span> </span>Guglielmo II fece erigere, tra il 1894 e il 1905, sotto proggettazione di Julius Carl Raschdorff un Duomo  al posto della chiesa eretta dal predecessore Federico il Grande. </span>Il Duomo fu eretto in funzione di chiesa madre del protestantesimo e per ospitare le salme della famiglia Hohenzollern. <span lang="EN-GB">La struttura appartiene ad un complesso che si divideva in tre parti, a nord con l’odierna <strong>Chiesa della Memoria </strong>(Denkmalkirche), a sud la Taufkirche e la Traukirche e al centro la Predigtkirche. Il Duomo ha un’altezza complessiva di 116m e una larghezza di 114m, il punto più alto della cupola raggiunge l’altezza di 74,8m, essa è ornata da mosaici dell’artista Anton von Werner. Il Duomo fu gravemente danneggiato durante il secondo conflitto mondiale.  L&#8217;esterno della struttura fu rinnovata tra il 1975 e il 1982, mentre i lavori di restauro all’interno del Duomo furono completati nel 1993. Tra le reliquie più preziose in esposizione vi sono la fonte battesimale ad opera di Christian Daniel Rauch, i sarcofaghi del Grande principe e della moglie ad opera di Johann Arnold Nering, gli sfarzosi sarcofaghi della prima coppia reale prussiana (Friedrich I. e Sophie Charlotte) ad opera di Andreas Schlüter oltre alla tomba dell’imperatore Friedrich III. I sarcofaghi sono tuttavia custoditi nella <strong>cripta degli Hohenzoller</strong> (Hohenzollergruft) al cui interno si trovano 94 bare (che vanno dal 16. fino al 20. secolo) con i resti degli appartenenti alla famiglia degli Hohenzoller.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span lang="EN-GB">Come arrivare &#8211; Fermata: Hackescher Markt (S3, S5, S7, S75, S9) – Bus: 100, 157, 348</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">
<br />Pubblicato inMonumenti  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/berlinoblog.wordpress.com/164/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/berlinoblog.wordpress.com/164/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/berlinoblog.wordpress.com/164/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/berlinoblog.wordpress.com/164/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/berlinoblog.wordpress.com/164/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/berlinoblog.wordpress.com/164/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/berlinoblog.wordpress.com/164/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/berlinoblog.wordpress.com/164/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/berlinoblog.wordpress.com/164/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/berlinoblog.wordpress.com/164/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/berlinoblog.wordpress.com/164/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/berlinoblog.wordpress.com/164/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/berlinoblog.wordpress.com/164/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/berlinoblog.wordpress.com/164/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=berlinoblog.wordpress.com&amp;blog=5601681&amp;post=164&amp;subd=berlinoblog&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>KaDeWe</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Nov 2008 19:32:50 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[KaDeWe]]></category>

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		<description><![CDATA[Come per gli inglesi „l’Harrods“, così per i berlinesi il KaDeWe (Kaufhaus Des Westens) rappresenta il tempio del consumo per antonomasia, eccetto che in quanto ad esclusività e noblesse il KaDeWe non raggiunge quello londinese. Ciònonostante il KaDeWe è il grande magazzino più conosciuto di Berlino e il più grande sulla terraferma europea. L’edificio è [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=berlinoblog.wordpress.com&amp;blog=5601681&amp;post=160&amp;subd=berlinoblog&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span lang="EN-GB">Come per gli inglesi „l’Harrods“, così per i berlinesi il <strong>KaDeWe</strong> (Kaufhaus Des Westens) rappresenta il tempio del consumo per antonomasia, eccetto che in quanto ad esclusività e noblesse il KaDeWe non raggiunge quello londinese. Ciònonostante il KaDeWe è il grande magazzino più conosciuto di Berlino e il più grande sulla terraferma europea. L’edificio è composto da otto piani sui quali si estende una superficie di 60 000 m², dove un gran numero di reparti e ristoranti hanno sede.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span lang="EN-GB">Come arrivare: Wittenbergplatz (U1, U2, U15)</span></p>
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